La Fessura
L'idea...
La settimana successiva all’allentamento “lock down”, alla ricerca di un posto isolato per scalare un po’, io e mio fratello siamo andati in fondo alla Valgrisenche ad una falesia a più tiri dal sapore alpinistico, la prima chiodata nella valle: il Nid Des Hirondelles”. Il posto, come tutta la Valgrisenche è molto bello e tranquillo.
Salendo la Via Nano Curie, a metà del secondo tiro mi accorgo di una fessura che obliqua a sinistra nel mezzo di una pinna strapiombante molto estetica. Scendendo in doppia, guardo meglio, e noto che verso la fine della fessura obliqua, parte in verticale un’altra fessurina che sale fino in cima alla pinna.
In quel momento non mi sono fatto troppe fantasie, mi è sembrata subito troppo dura, e poi appena uscito dal lock down non avevo intenzione di rimettermi subito ad armeggiare con i friend su una linea così.
La performance
Il risultato è che poi ci ho pensato tutta la notte, cominciando già a fantasticare di dedicare una linea a mio papà, Gianfranco Sappa, Guida Alpina di Courmayeur, mancato prematuramente in un incidente in montagna l’estate scorsa. Il giorno dopo rispolvero friends e guantini da fessura e con mio fratello siamo di nuovo in Valgrisenche.
Saliamo il primo tiro di 6b e ci sistemiamo in sosta. Cerco di capire di che friend avrò bisogno. Alla fine ovviamente ne porto troppi. Il primo giro salgo praticamente tutto in artif, ma quando arrivo in cima sono molto contento: si passa! Capisco che ho buone possibilità di salirla. Quel giorno faccio ancora tre giri con le protezioni in posto, ma non riesco a liberarla.
Il giorno successivo torniamo, e da fresco, libero la fessura al primo tentativo piazzando le protezioni! Inutile dire quanto fossimo contenti io e Mattia!
di Marco Sappa
Ringraziamenti
Grazie (come sempre) a Grivel, La Sportiva e Lazy Ghost