Desert
L'idea...
Negli USA quando si parla di “climbing in the desert” gli americani intendono il deserto dello Utah, “Indian creek” e tutto l’interland della città di Moab dove si arrampica su queste strutture di sandstone marrone che creano delle fessure perfette e omogenee.
Scalare nel deserto per me ha davvero un sapore speciale, e ci sono stato la prima volta nel 2019 con mia moglie Giada e me ne sono innamorato: meteo stabile, clima secco, colori magici, fessure perfette, silenzio assoluto e tramonti mozzafiato. E propone un tipo di arrampicata unica al mondo.
A 30 minuti di macchina da Moab, nella Castle Valley ci sono 3 strutture che svettano in mezzo al deserto, La Castleton Tower, il Rectory e The Priest.
Storicamente per salire in cima a queste torri sono state percorse le fessure ed i camini. Mentre negli ultimi anni sono nate linee più ardite che ne percorrono gli spigoli e le parti più ’lisce’.
Sono nati quindi dei difficili quanto eleganti capolavori verticali
Nel viaggio dell’autunno 2023 ho ripetuto Belly full of bad berries, e in un giorno di riposo ho accompagnato Giada , su “Fine Jade” una delle piu famose vie del deserto che percorre un sistema di fessure sulla faccia est del Rectory
Quel giorno ho cominciato a fantasticare di salire le due vie più difficili delle torri: Excommunication e Ivory Tower
Excommunication
5.13a, trad/sport 380 feet 5 pitches (7b+/c, 7c+, 7b, 6c+, 6aR)
The Priest, Castle Valley
FA Greg Child
Ivory Tower
5.13b, trad/sport 400 feet 4 pitches (7b+, 8a, 7b, 7a+, (6a fino in cima))
Castleton Tower, Castle Valley
FA Sam Lightner Jr. and Chris Kalous 22/10/2012
La performance
L’occasione si è presentata subito la primavera 2024 quando mi sono lasciato contagiare dall’entusiamo del mio giovane amico Thomas Larivierè che dopo aver sentito i miei racconti mi proponeva di tornare insieme a scalare nel deserto dello Utah, con l’obiettivo pricinpale di scalare le due vie più difficili delle torri.
Un altro grande sogno era la “Crackhouse”.
La Crackhouse è un tetto fessurato all’interno di una galleria naturale che si trova nell’altipiano a nord di Moab, lungo il suo soffitto scorre una fessura perfetta lunga 30 metri. L’altezza varia da umetro e mezzo fino a 2/3 metri , la si percorre per intero, senza corda solo con i crash pad. Quando la fessura finisce sul bordo del tetto si fa un duro e pauroso ribaltamento “feet first”.
La Prima First Ascent integrale è di Dean Potter.
Era un sogno perché sinceramente pensavo che fosse oltre le mie possibilità, e la versione integrale ha davvero poche ripetizioni.
Per quanto riguarda gli offwidth ne avevo avuto abbastanza in autunno con Belly full of bad berries e per un po’ volevo tenermene lontano, ma poi in un giorno di riposo siamo andati a vedere questa nuova linea “Supreme Manliness” che si trova in un posto magnifico ed è entrata subito nella lista dei progetti.
Abbiamo iniziato con Excommunication; la via percorre uno spigolo molto aereo e tecnico e bisogna abituarsi un po’ a scalare in equilibrio usando il “bordo”. Il tiro di 5.13 (7c+/8a) è un tiro tecnico con prese piccole, piedi precari e serve una buona condizione.
Dopo una giornata di ricognizione, il secondo giorno sono riuscito a scalare il tiro duro al primo colpo, e poi il resto della via fino in cima.
Il giorno stesso, dopo aver scalato Excommunication, sull’onda dell’entusiasmo, ci siamo spostati su Ivory Tower e abbiamo provato i primi due tiri 7b+ e 8a/+.
Poi ci siamo presi qualche giorno di riposo dalle torri e abbiamo fatto la prima giornata alla “Crackhouse” che è stato un bel trauma, abbiamo speso una giornata solo per la prima parte che è gradata il 5.11+(7a), e altre due giornate solo per la parte finale , 5.12 (7b).
Fortunatamente Moab c’è una comunità di scalatori e crea contenuti e ispirazione. Su youtube si trova un video di una delle poche ripetizioni della versione integrale, di Mary Eden da cui ho copiato la maggior parte dei Beta, il che ha velocizzato di molto il processo.
Ho trascorso alla crackhouse 5 giornate in tutto. Credo che nel complesso sia più impegnativa di Green Spit… ha un inizio molto intenso è molto più lunga e l’intensità del boulder finale è simile… probabilmente Dean Potter avrebbe camminato su Green Spit.
C’è un bellissimo video, Master of stone 5, dove Dean Potter scala la crackhouse. Credo che sia la mia realizzazione più dura in fessura.
Tra le sessioni alla crackhouse siamo riusciti a tornare su Ivory Tower, questa volta abbiamo scalato freschi e all’ombra, al secondo giro salgo il tiro di 8a/+ e poi salgo a vista il resto della via.
Abbiamo scalato nel pomeriggio e siamo in cima allle 19.00 al tramonto, anche Ivory Tower è fatta, davvero una bella emozione.
Nei ritagli di tempo sono riuscito anche a salire Supreme Manliness 5.13 -, un offwith “Inverted e wide pony” più facile di Bellly full of bad berries ma altrettanto spettacolare.
Sono davvero molto contento perché sono riuscito a condensare esperienza ed allenamento, gestendo al meglio i riposi e alternando i vari tipi di scalata, riuscendo a scalare “The Crackhouse l’ultima mattina prima di partire”!
E ho ancora qualche idea per il prossimo anno! Stay Tuned!
di Marco Sappa
Tick list
Desert tick list spring 2024
Multipich on Desert towers
– Excommunication 5.13a , The Priest, Castle Valley
– Ivory Tower 5.13b, Castleton Tower, Castle Valley
– Sacred Ground 5.12, Castleton Tower, Castle Valley Flash/onsight
Single pitch
– The Crack House 5.13
– Supreme Manliness 5.13- Offwidth
– 5.12- The Silencer onsight
– The Joker 5.12+ pink point
– Coyne Crack 5.11 onsight
Ringraziamenti
Un grazie speciale a Thomas ea @grivel, @lasportiva, @lazyghost, @revo e @guidealpinecourmayeur