L'Amitié

Cervino 2025
marco sappa cervino 2025 via
L'idea...

Il Cervino è una montagna affascinante e lo è sempre stato per tutte le generazioni di alpinisti, per quelli di Cervinia in particolare che sicuramente hanno con lui un rapporto particolare, ma non solo.

Sarà che a differenza delle altre cime importanti delle alpi occidentali lui è li da solo a dominare incontrastato la vallata, il triangolo con quella punta un po’ smussata visto da Cervinia, assomiglia alla montagna che disegnano i bambini disegnano ma anche guardandolo dagli altri lati ogni faccia risulta attraente , ancor di più se sai che vie corrono lungo le pareti e alla storia di queste salite , da Carrel ai fratelli Schmid a Bonatti.

Come sappiamo la Gran Becca non è principalmente famosa per le sue vie su roccia ma sulla sud corrono una serie di itinerari di arrampicata alcuni più classici altri aperti negli ultimi 20 anni in chiave moderna, da Gabarrou e Cazzanelli e soci ma che conservano ancora un sapore di avventura. Poche informazioni, uso sapiente degli spit, roccia da ottima a dubbia e assenza di ressa.

 

Io avevo già percorso “Padre Pio prega per tutti “ e avevo un ottimo ricordo, mi sarebbe piaciuto tornare e anche Marco sembra interessato non essendo mai stati li. Ci cade l’occhio su l’Amitiè aperta da Cazzanelli, Ratti e Farina nel 2021 e mai ripetuta ma sulla carta ha il giusto carattere sportivo , anche se siamo sul Cervino e non proprio in falesia , per divertirsi. Non è facile per me e Marco incastrare la salita e le cose si complicano quando individuate alcune finestre utili, il giorno prima fa una bella nevicata a bassa quota a rovinare i piani, così arriviamo a fine agosto un po’ delusi e un po’ arrabbiati poiché l’estate sta finendo e ci vediamo con poche speranze. L’ultimissima speranza la riponiamo in martedì 26 un po’ perplessi visto il meteo sempre instabile dell’ultima settimana

marco sappa cervino 2025 amitie
La performance

Partiamo così alla volta del Duca degli Abruzzi lunedì sera in bici, per essere più vicini possibili l’indomani e sfruttare al massimo le ore mattutine che promettono il meteo migliore. Temiamo un po’ di finire in mezzo alle nuvole nel pomeriggio, come successo a Franz anni prima e che questo possa compromettere l’arrampicata.

Alle 7.30 siamo alla cengia di attacco con i primi raggi che colpiscono la parete. Parto io e come promesso tiro tutta la via fino alla base del tiro da liberare, il terzultimo. La prima parte segue una facile serie di placche e muretti per poi raddrizzarsi sempre più man mano che ti avvicini allo scudo e un bel diedro di 7a da l’inizio alle danze.

Tutto prosegue secondo i piani e alle h 11 siamo alla base del tiro da liberare. Siamo a 3800 un po’ fiatone si fa sentire, almeno per me che sono sicuramente meno acclimatato e il muro davanti a noi si prospetta ad essere uno dei tiri duri più alti delle alpi. 

Il tiro che oppone un duro boulder a metà , seguito da un fisico traverso verso sinistra che porta in un diedro ancora un po’ ostico, si lascia addomesticare con un paio di tentativi di Marco. Finalmente anche il Cervino ha il suo 8!

Due tiri ci separano dalla cima del pilastro che raggiungiamo alle 13.30. 

Una via veramente entusiasmante, aerea, un’arrampicata fantastica e una chiodatura perfetta che permette di tirare al massimo.

di Marco Sappa

marco sappa cervino 2025
Ringraziamenti

Ringraziamo e ci complimentiamo con Francois, Francesco e Marco per questa linea pazzesca .

Grazie a Grivel, La Sportiva, Lazy Ghost per il prezioso supporto

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *