Chi sono
Biografia e curiosità
Nato ad Aosta nel 1988, Marco Sappa è una Guida Alpina italiana, scalatore di fama internazionale, maestro di sci e psicologo. Cresciuto ai piedi del Monte Bianco, vive la montagna come ambiente naturale, luogo di lavoro e spazio di ricerca personale, dove tecnica, esperienza e consapevolezza si incontrano.
Mi piace l’arrampicata in tutte le sue forme: dal boulder alle grandi pareti, dalla roccia al ghiaccio. Scelgo le vie basandomi sulla bellezza della linea, la sua unicità e le poche ripetizioni.
Marco Sappa
Gli inizi
Marco Sappa nasce e cresce in Valle d’Aosta, ai piedi del Monte Bianco. Figlio di una guida alpina di Courmayeur, entra in contatto con la montagna fin da bambino: a dieci anni scala il Dente del Gigante e, negli anni successivi, affronta con il padre lunghe vie di 300–400 metri fino al grado 6b, spesso a tiri alterni.
Durante l’adolescenza si allontana completamente dal mondo verticale per dedicarsi allo sci alpino agonistico, diventando maestro di sci nel 2007. Si trasferisce poi a Torino, dove completa il proprio percorso accademico laureandosi in Psicologia nel 2012. Nello stesso periodo inizia a lavorare come HR Manager per Maserati, ruolo che ricopre fino alla fine del 2016. Nel 2013 supera l’esame di Stato e diventa psicologo abilitato.
Il ritorno alla roccia
La svolta arriva nell’estate del 2013, durante una vacanza in Corsica con la compagna di sempre, Giada Di Lallo. Quasi per gioco, riscopre l’arrampicata sportiva: una passione che si riaccende con una forza nuova e travolgente. Tornato a Torino, inizia un periodo di allenamento intenso presso la SASP, il Pala Braccini e le falesie del Nord Italia, seguito da Lorenzo Mucci, che diventerà il suo coach e punto di riferimento.
Riparte dal 6a nel 2013, sale il primo 7b a vista nel 2014 e il primo 8a nel 2015. Parallelamente cresce la consapevolezza che la sua strada non sia quella aziendale: investe ogni risorsa nel viaggio, nella scalata e nella costruzione di un solido curriculum alpinistico.
Le fessure e l'alpinismo
Nel 2016 si dimette, rientra a Courmayeur e dedica ogni energia alla montagna. Scopre la Valle dell’Orco e il mondo della scalata trad, dimostrando un talento naturale nelle fessure: in poche uscite scala tutte le grandi classiche della valle. Nello stesso anno realizza salite di riferimento come “Aguirre” alle Tours d’Areu (tutta a vista), e la sua prima via sul granito del Monte Bianco è la Contamine all’Aiguille du Midi.
Nel 2017, con una stagione straordinaria: sale a vista Les Intouchables (7b+) al Trident du Tacul, État de Choc al Petit Clocher du Portalet e numerose fessure iconiche in Valle dell’Orco. In autunno vola a Yosemite, dove scala Separate Reality.
Nel 2018 inizia il corso da guida alpina e quell’estate firma il suo primo 8b.
Maturità, grandi pareti e Stati Uniti
Nel 2019 diventa Aspirante Guida Alpina.
Nel 2020 torna negli Stati Uniti, tra Red Rock, Indian Creek e Moab, dove scala 5.13 su arenaria e conferma il proprio livello internazionale nella scalata in fessura. Nello stesso anno nasce il suo primo figlio, Tommi Filippo, e Marco realizza la nona ripetizione di Green Spit, entrando definitivamente nella storia della linea.
Nel 2021 entra in contatto con Grivel, il suo primo sponsor e sostenitore.
Nel 2022 diventa Guida Alpina e firma un contratto con La Sportiva. Negli anni successivi scala alcune delle vie più iconiche dell’alpinismo moderno: Magic Mushroom sull’Eiger, L’Or du Temps sul Grand Capucin, la prima ripetizione italiana di Belly Full of Bad Berries in Utah, fino alla storica Sans Liberté (8b+) sul Pic Adolphe Rey.
Nel 2024 riesce nella 3 ripetizione della “Pura Pura” 8c trad in valle dell’Orco.
Nel 2025, esce definitivamente dalla comfort zone con la prima libera di Amitié sulla parete sud del Cervino, liberando il primo 8 del Cervino a quasi 4000 metri. In Valle dell’Orco completa alcune delle linee più dure e simboliche del trad moderno.
Ed in autunno firma la sesta ripetizione di Necronomicon 8b+, uno dei tetti fessurati più remoti e duri del mondo, nel parco nazionale di Canyonlands in Utah. Confermandosi come uno dei massimi specialisti europei della scalata in fessura.
Filosofia
La formazione come psicologo è parte integrante del suo approccio alla montagna: Marco lavora sulla gestione della paura, della concentrazione e della performance, accompagnando le persone non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano.
Per lui la montagna non è mai solo prestazione, ma consapevolezza, responsabilità e crescita personale.
Oggi
Marco vive e lavora tra Monte Bianco, Valle dell’Orco e le grandi pareti del mondo, alternando l’attività di Guida Alpina, scalatore professionista e formatore.
Padre di Tommi Filippo ed Emma Rubina, continua a viaggiare, esplorare e aprire nuove possibilità, dentro e fuori dalla roccia.
2017 > Present
CV Alpinistico
Le mie scalate, in giro per il mondo
ANNO
2017
Nel 2017 ho affrontato alcune delle vie più iconiche della scalata sul granito del Monte Bianco: "Etat de Schok" al Petit Clocher (7b+), "Les Intouchables" al Trident (7b+) e "Separate Reality" a Yosemite (5.12a). Ogni salita è stata una sfida unica, che mi ha messo alla prova sia tecnicamente che fisicamente.
Petit Clocher du Portalet
Etat de Schok, 7b+
Trident du Tacul
Les Intouchables, 7b+
Yosemite
Separate Reality, 5.12a
ANNO
2019
Nel 2019 ho avuto l’opportunità di confrontarmi con ambienti e stili molto diversi, salendo “Ma Dalton” all’Aiguille du Midi, “Desert Gold” a Red Rocks e "Digital Crack" sull'Arete de Conmique. Esperienze significative che hanno arricchito il mio percorso come Aspirante Guida Alpina, mettendo alla prova tecnica, versatilità e capacità di adattamento.
Aguille du Midi
Ma Dalton, 7c
Red Rocks
Desert Gold, 5.13a
Aspirante Guida Alpina
Inizio del percorso per diventare Guida Alpina di Courmayeur
ANNO
2020
Nel 2020 ho affrontato due salite di riferimento su granito e alta montagna: “Digital Crack” all’Arête des Cosmiques (8a) e “Green Spit” in Valle dell’Orco (8b+). Due vie emblematiche che hanno rappresentato un importante banco di prova, spingendomi a superare nuovi limiti sia sul piano tecnico che mentale.
Arete des Cosmique
Digital Crack, 8a
Valle Orco
Green Spit, 8b+
ANNO
2022
Nel 2022 ho realizzato la salita di “Turkey Crack” a Cadarese (8a), un passaggio intenso e molto fisico che ha richiesto precisione e determinazione. Nello stesso anno ho raggiunto un traguardo fondamentale del mio percorso, conseguendo il titolo di Guida Alpina, coronando anni di esperienza, formazione e passione per la montagna.
Cadarese
Turkey Crack, 8a
Guida Alpina
Divento una Guida Alpina di Courmayeur
ANNO
2023
Nel 2023 ho vissuto una stagione intensa e completa, affrontando grandi pareti e salite di alto livello in contesti iconici. Ho scalato “Magic Mushroom” sulla Parete Nord dell’Eiger (7c+, 7a – 600 m) e “L’Or du Temps” al Grand Capucin (7c+, 7a obbl. – 480 m) in libera ed in giornata, due avventure di impegno e continuità in alta montagna. Ho poi salito l’Arête des Cosmiques (8a+) e, oltreoceano, “Heaven” a Yosemite (7c trad) e “Belly Full of Bad Berries” nella regione di Moab (8a offwidth). Un anno che ha unito resistenza, tecnica e visione alpinistica su scala internazionale.
Parete Nord dell Eiger
Magic Mushroom, 7c+, 7a 600 metri
Grand Capucin
L'Or du temp, 7c+ , 7a obbl 480 metri
Arete des Cosmique
Arete Cosmique, 8a+
Yosemite
Heaven, 7c trad
Moab Region
Belly full of Bad Berries, 8a offwidth
ANNO
2024
Nel 2024 ho vissuto un anno particolarmente ricco e impegnativo, tra grandi pareti alpine e lunghe linee trad. Nella regione di Moab ho salito “Excommunication” (7c+, 7a trad – 200 m) e “Ivory Tower” (8a, 7a trad – 200 m), mentre sulle Alpi ho affrontato “La vendetta del caduto” alla Chandelle du Tacul (8a, 7a – 250 m). Ho realizzato la seconda salita di “Panoramix” al Grand Capucin (7c), l’onsight di “L’Enfer du décor” all’Aiguille du Midi (7c) e la salita di “Sans Liberty” al Pic Adolphe Rey (8b+). L’anno si è completato con due traguardi di altissimo livello: “La Pura Pura” in Valle dell’Orco (8c) e “Monster” in Valgrisenche (8a, 7a trad – 400 m), confermando un percorso di crescita continua tra difficoltà, impegno e visione alpinistica.
Moab Region
Turkey Crack, 8a
Moab Region
Ivory Tower, 8a, 7a trad 200 metri
Chandelle Du Tacul
La vendetta del caduto, 8a, 7a, 250 metri
Grand Capucin
Panoramix, 7c second ascent
Aguille du Midi
L'Enfer du decor, 7c onsight
Pic Adolphe Rey
Sans Libertée, 8b+
Valle Orco
La Pura Pura , 8c
Valgrisenche
Monster, 8a, 7a trad 400 metri
ANNO
2025
Nel 2025 ho affrontato una delle stagioni più significative del mio percorso, unendo grandi pareti, trad impegnativo e traguardi storici. In Sardegna, a Punta Giradili, ho salito “Cuore in gola” (7c+, 7a – 400 m) e “Intelligenza Emotiva” (7c+, 7a – 400 m), quest’ultima a vista, due lunghe e magnifiche linee sul calcare. Al Trident du Tacul ho scalato “Super Purple Crack” (8a trad), mentre sulla Parete Sud del Cervino ho realizzato “L’amitié” (8a/+, 7a obbl.), prima salita in libera e primo grado 8 del Cervino, un risultato di grande valore alpinistico.
In Valle dell’Orco ho completato una serie di salite trad e sportive di altissimo livello: “Rocki Marciano” (8a trad), “Anna Kournikova” (8b trad), “Legittima Visione” (8b) e “Tik Tok Sok (Back to the Future)” (8b+).
In autunno sono riuscito nella sesta salita di "Necronomicon" 8B+ una delle più dure e remote fessure del mondo, ne deserto dello Utah, chiudendo l’anno con una forte espressione di continuità, difficoltà e maturità verticale.
Sardegna, Punta Giradili
Cuore In gola, 7c+, 7a 400 metri
Sardegna, Punta Giradili
Intelligenza Emotiva, 7c+, 7a 400 metri a vista
Trident Du Tacul
Super Purple Crack, 8a trad
Cervino, Parete Sud
L'amitié, 8a/+, 7a obbl, prima salita in libera e primo 8 del Cervino
Valle Orco
Rocki Marciano, 8a trad
Valle Orco
Anna Kournikova, 8b trad
Valle Orco
Legittima Visione, 8b
Valle Orco
Tik Tok Sok (aka Back To The Future), 8b+
Moab Region
Necronomicon, 8b+ Trad